[Forme]: studio “A” per peperone

studio "A" per peperone
studio “A” per peperone

 

I riferimenti sono ovvi, nondimeno il soggetto mi affascina.

Al mercato di piazza della Frutta, di fronte al salone patavino, ho passato in rassegna tutte le bancarelle, fino a  trovare questo particolare peperone rosso.

Arrivato a casa mi sono messo di buona lena per allestire un set minimale e studiare il da farsi. La prima parte dell’attività consiste nel rivedersi i riferimenti fotografici. I peperoni di E. Weston e le melanzane di R.Mapplethorpe. Che dire, quando ci si mette in campo di persona si riesce a capire meglio la loro personalità fotografica e la propria. Ognuno ha la sua visione. I giochi di luce di Mapplethorpe sono seducenti e su questi voglio lavorarci a breve.

Fondale nero in carta e base in tessuto verde costituiscono le fasce orizzontali; una ciotola in bambù fa da piedistallo. L’illuminazione con un softbox grande con griglia provvede a gestire la luce principale e lo schiarimento delle ombre di contrasto è affidato ad un pannello riflettente bianco.

Nella mia limitata fantasia ho approfondito questa angolatura specifica.

Adesso, dopo la parte in digitale ( a mò si polaroid) passo al 6×7 su Ilford Delta 100 che ritorna un ottimo contrasto già di suo (la Fuji Acros secondo me sarebbe troppo “piatta”). Vediamo in stampa cosa riuscirò a tirarne fuori. Diciamo che il riferimento lo scatto sopra riportato.

E adesso? Adesso vado esplorare come riuscire a manipolare la luce diversamente, cercando di darle uno spazio più importante a fianco (e in complemento) alle forme morbide e voluttuose del peperone.

Come dice il saggio “chi non risica non rosica”😉

[Anima]: Istanbul, un viaggio

Istanbul, agosto 2011.

Ferie forzate estive, caldo e insofferenza per questa situazione idiota italica di dover tutti concentrarsi a ferragosto (periodo anche climaticamente tra i peggiori) come fossimo dei numeri e basta. E allora un colpo di mano ci ha portato a prendere l’atlante e, alla vecchia maniera, aprirlo sull’Eurasia, farlo ruotare su sè stesso per un paio di giri e far cadere il l’indice verticalmente sulla pagina. Turchia! Nell’arco di una giornata ne è emerso il viaggio “diy” di 6gg a Istanbul. Tra Oriente e Occidente, dove il bizantino regna sovrano.

Nel cuore ci è rimasto.

Ne ho tratto un libro, molto personale, per circoscrivere quel periodo e mantenerlo vivo.

Delle mille e passa fotografie ne ho tratte 83 ma adesso ne voglio proporre solo 8. Perchè otto? E’ un numero sufficiente  per  dare un taglio particolare e non generico al vissuto di quei giorni. Non sono foto di Istanbul ma del viaggio che Istanbul ha messo in moto dentro di me.

Istanbul

Il rito del çay

Istanbul

Il lustrascarpe. Riferimenti di altri tempi

Istanbul

 

Istanbul

Il fascino delle sacre moschee. Luoghi di spiritualità e di socialità.

Istanbul

 

Istanbul

Istanbul dal mare. La terra dei sogni.

Istanbul

Attraverso il Bosforo si entra in Asia, nel Mar Nero. Un viaggio nella fantasia.

 

Istanbul

Una città in movimento. Che segue il vento e gli aromi e cerca la sua destinazione senza rompere l’equilibrio raggiunto.