[Landscape on film]: Brentone’s waterfall (2015)

cascata Brentone (TN)
cascata Brentone (TN)

 

Mamiya rz67 + 110 mm / yellow filter / Fuji Acros 100 / ID-11 1+1 / Epson V600 + Vuescan + ColorPerfect

 

Another photo to print in darkroom (30×40 cm) on Glossy Baryta

 

 

[Film photography]: Ljubjana (2017)

Some shots (MF 6×7) of Ljubjana during a short trip in this amazing city.

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These are film ( Ilford Delta 100) frames scanned by an Epson V600 with Vuescan, PS & ColorPerfect.

[L’insostenibile leggerezza dell’essere]: Vivi come sai vivere

Sdraiato in giardino sullo sdraio, ombreggiato da un ombrellone, con del reggae che pulsa nelle orecchie e che fluisce nel resto del mio corpo a ritmo di flussi e riflussi, guardo le cavolaie, quelle comuni farfalle bianche, sfarfallare tra i fiori della lavanda. Il suo profumo speziato fluisce anch’esso ad ondate, al ritmo musicale e per mezzo dei refoli di aria che alleggeriscono il sole cocente di luglio, implacabile.

Guardo appunto le cavolaie che visitano i fiori ripetutamente, senza sosta, inebriate e all’apparenza felici, senza patemi d’animo se non il sopravvivere. Cioè Vivere innanzitutto. passano e ripassano sulle stesse infiorescenze più volte, senza rimembrarsi di averle già visitate poco prima. Come noi del resto, quando giriamo e rigiriamo la città per le solite strade e le solite viste più volte, per molti anni di seguito, senza un vero perché o un obbligo morale definito.

I fiori della lavanda sono filati da api, da bombi da calabroni, da cavolaie e tutti stanno al gioco più che volentieri, obbedienti al programma genetico che li libera da pensieri futili e titubanti. Non si disturbano mai tra di loro, e volano come se un controllore da una torre invisibile li coordinasse in modo perfetta. L’imperfezione della natura!

Mia moglie a tavola mi ha detto <<non ho fame e ho voglia di sdraiarmi all’ombra di un grande albero. Che sia aperto il Villaggio? >>(è una struttura dei frati francescani vicino a casa nostra e con un gran parco di proprietà privata). <<Mah, non lo so…>> le ho risposto, << però entrare è un conto, ma farsi la pennichella è un altro. Magari non è appropriato…>>. Mi ha risposto stizzita <<è un fatto che dovrebbe essere naturale!>> e quindi si è alzata da tavola e se ne andata lì.

Forse, anzi sicuramente, osservare gli insetti e il loro meraviglioso essere è qualcosa di magico, ma se tutto finisce lì è caduco, monco. Vivere un pò di più ciò che si sente, seguire la propria indole, è allora la misura di quanto siamo veramente liberi.

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