[Indie music]: Alessandro Grazian @ NewAge Club – Roncade (TV)

Alessandro Grazian @ NewAge Club – Roncade (TV) 30/11/08
Alessandro Grazian @ NewAge Club – Roncade (TV) 30/11/08
Alessandro Grazian @ NewAge Club – Roncade (TV) 30/11/08

Quando fotografo i musicisti, famosi o meno, ho sempre in mente, in background, che esprimono sé stessi al meglio. Mostrano con parole, musica e gesti il loro essere artisti. I momenti delicati o quelli nei quali si aprono completamente, sono quelli che cerco.

Certe immagini, poi, appartengono al mio immaginario personale e le sovrappongo con simili già scattate. Non è un ripetersi, ma bensì essere consapevoli di trovar piacere nel seguire il fil rouge che unisce tutti gli artisti.

[Rock moments]:Afterhours & Moltheni & Colore Perfetto

Correva l’anno 2008 e andavo per concerti a fotografare. Ho ripescato dall’archivio qualche scatto di 3 artisti a me cari: Moltheni (ora Umberto Maria Giardini), Colore Perfetto (David Pollini) e Afterhours (Manuel Agnelli)

Moltheni

Moltheni

Colore Perfetto

Afterhours
Afterhours

[Storie di vita]: La casa di fronte che non c’è più

la casa di fronte che non c’è più (2017)

Dopo 16 anni che vivo nell’attuale casa, la vista dalla cucina è cambiata improvvisamente. Dalla vista di tre grandi abeti rossi, oltre la siepe, che si stagliavano in cielo, ricordandomi ogni giorno i paesaggi montani, improvvisamente è apparsa questa casa. Muta eppure abitata, a ricordarmi che vivo in un centro urbano e non in un paesaggio bucolico.

Poi nel 2019, anche questa se ne è andata. Venduta e distrutta, altrettanto improvvisamente, come per i pini, ed è stato sostituito da una tavola rasa, subito animata dai mezzi meccanici. Ed alla fine è sorto il nuovo condominio.

Dalla cucina ora vedo delle piante rampicanti che crescono nei vasi della mia terrazza. Un piano b, che non mi ricorda più i monti.

[Flash]: chiesa dei Servi, Padova

crocifisso di Donatello (metà XV secolo)
crocifisso di Donatello (metà XV secolo)

Il crocifisso ligneo è stato restaurato nel 2015.

Questa scultura lignea, dipinta di scuro per simulare il bronzo probabilmente in epoca ottocentesca, costituisce una delle più sensazionali scoperte della recente storiografia artistica. Tale crocifisso, della cui paternità si erano perse per secoli le tracce è stato riscoperto come opera di Donatello nel 2007 da due studiosi italiani. La clamorosa attribuzione ha avuto origine da una nota manoscritta in una delle rare prime edizioni delle Vite di Giorgio Vasari del 1550 conservata all’università americana di Yale. Accanto al passo in cui si parla genericamente delle opere eseguite dallo scultore fiorentino a Padova oltre a quelle per la chiesa del Santo, compare infatti una postilla vergata da un anonimo contemporaneo con la scritta: “Ha ancor fato il Crucifixo quale hora è in chiesa di Servi di Padoa”. Un’attenta verifica di altre fonti e un confronto stilistico con il crocifisso bronzeo del Santo, con cui mostra strettissime affinità, hanno poi confermato la correttezza di tale anonima annotazione. (tratto da http://venetocultura.org/Donalello%20Crocifisso%20Chiesa%20dei%20Servi.php)

statua policroma di età gotica, opera di Rinaldino di Francia
Angelo disteso

[Flash]: San Canziano, Padova

Su uno dei lati di piazza della frutta a Padova, vi è la chiesa di San Canziano.

Nelle chiese mi ritrovo sempre a cercare i volti nelle opere d’arte.

La chiesa è dedicata ai santi fratelli Canziano, Canzio, Canzianilla e a Proto, martiri di Aquileia (31 maggio 304). I tre fratelli e il loro maestro Proto, secondo quanto racconta Venanzio Fortunato, appartenevano alla antica e nobile gente degli Anicii, stabilitasi ad Aquileia. Scoperti e condannati come cristiani durante la persecuzione di Massimiano, avevano subito il martirio ad Aquas Gradatas (Grado). È forse per la dipendenza delle Chiese delle Venezie alla Chiesa aquileiense che il culto in onore dei martiri trova diffusione anche a Padova.

La data 1617 indica la conclusione dei lavori di ricostruzione ed ampliamento della chiesa primitiva, una delle più antiche della città, citata in un atto notarile del 1034 e gravemente danneggiata dal disastroso terremoto del 1117 e dal terribile incendio del 1174. Questi lavori, iniziati presumibilmente qualche decennio prima, comportarono anche un cambiamento di asse, trasferendo la zona presbiteriale da est a sud, ma lasciando inalterato il campaniletto romanico che ancora oggi spunta tra i tetti delle case vicine. Il restauro del 1955 ha messo in luce, sul fianco destro della attuale costruzione, parte della vecchia facciata con il rosone ed alcune finestrelle, di un periodo che si ritiene successivo al 1117.

La chiesa, benché piccola, forse per la sua posizione centrale, fu luogo di solenni cerimonie, come quella del 9 giugno 1180, durante la quale venne firmata la pace tra i Signori da Camino e gli abitanti di Conegliano.

(tratto da http://www.unavoce-ve.it/s-canziano.htm)