[B/W] : il fedele gigaro

Il Gigaro (Arum italicum) è una pianta che in Italia vive spontanea nei sottoboschi un pò ovunque.

Il nome scientifico del genere (Arum) deriva dal greco Aron (ma anche, secondo altre etimologie, dall’ebraico “ar”); in entrambi i casi questi due termini significano “calore” e si riferisce al fatto che queste piante quando sono in piena fioritura emettono calore (caratteristica particolare del genere), fino a 10°C oltre la temperatura ambiente. Alcuni ricercatori hanno anche riscontrato una forma “paraboloide dimetrica” per la spata (il fuoco in questa figura geometrica non è un punto ma una linea – l’infiorescenza appunto) in modo da convergere meglio i raggi solari; è da notare inoltre che la spata aperta è sempre rivolta a sud

Tutta la pianta è velenosa; solo il contatto con la pelle provoca dermatiti. Si sono verificati casi di avvelenamento mortale in bambini attratti dalle sue bacche rosse, anche se difficilmente vengono ingerite in grande quantità, poiché la loro masticazione crea immediato dolore alla bocca. Il componente velenoso è l’acido ossalico (in particolare i cristalli di ossalato di calcio) simile all’acido cianidrico che però scompare con la cottura; infatti in tempi di carestia le popolazioni contadine mangiano i tuberi dopo averli cotti.

Interessante no? Questo è il motivo per il quale mi sono portato a casa una piantina, circa 5-6 anni fa, e puntualmente vegeta, fiorisce e poi appascisce scomparendo sottoterra col gelo.

Adesso, proprio da ieri, è spuntata la prima foglia; quale occasione da non mancare!

foglia di gigaro
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