[Memorie di una testa tagliata]: “1992” nel paesaggio umbro

Ho riscoperto in uno scatolone  una  scatola di diapositive del 1992. Sul coperchio del contenitore in plastica trasparente a fondo giallo c’è scritto col pennarello “vacanze in Umbria – 1992”. Wow.. e chi  si ricorda più? Con chi sono andato? E subito un fiume di domande e un’insaziabile curiosità mi ha preso. Con in lentino le ho guardate una ad una…

Acceso lo scanner ne ho scansionate con gioia una decina.

Opsss.. è saltata fuori uno scatto di una ragazza .. mmmmhh. Lubrificato i neuroni mi sono ricordato di quella giovane (già, lo ero anch’io!) turista con la quale per un giorno abbiamo visitato assieme Assisi.

Detto questo, per dover di cronaca, tre foto mi hanno colpito per la loro potenzialità espressiva. Le ho trasformate in bianco e nero e devo dire che ne sono veramente soddisfatto.

Il bello è che veramente queste immagini non me le ricordavo più. Evidentemente all’epoca pur avendole fotografate non mi avevano evidentemente colpito così fortemente. Non ho nememno 1 stampa di tutte queste dia.

Il gregge mi ha ricordato il viaggio in Irlanda fatto nell’anno precedente. E poi le foto della campagna abbruzzese di Mario Giacomelli.

 

 

 

 

 

cascina

 

Beh, anche questa scena del frate con la ragazza, entrambi immersi nei loro pensieri, ma vicini e rivolti con i loro corpi tra loro in un modo, oserei dire, intimo. La scarpa di lei appoggiata all’inferriata, il suo braccio, la testa voltata a guardare il muro in mattoni a vista di S.Damiano. Luogo immerso nello spirito francescano. La trovo strana ma positiva. Una leggerezza dell’essere.

 

 

San Damiano- Assisi
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3 thoughts on “[Memorie di una testa tagliata]: “1992” nel paesaggio umbro

  1. wow, mi piacciono tantissimo queste foto in bianco e nero. C’è una luce magica, alcune delle più belle che hai postato da quando seguo il blog.

    1. Grazie! Mi fa piacere quell che dici, perchè in questi mesi sto rivedendo radicalmente il mio modo di vedere il bianco e nero. Si cresce (sicuramente si cambia) col tempo e si riescono, a volte, ad impreziosire piccole pietre raccolte lungo la strada e conservate a lungo.

      1. Tra l’altro complimentissimi pure per le immagini con Paolo Fresu, che è assolutamente un grande della nostra musica. Io la adoro.

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